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Terminato l’esame orale di maturità, si esce dall’aula, soddisfatti o meno, in lacrime o con un sorriso a 32 denti, ma con una sola certezza: la scuola è finita. Non ci si dovrà più alzare alle 7 del mattino, passare in latteria a prendere la merenda, dirigersi verso i cancelli con gli occhi gonfi e sedere obbligatoriamente su un banco di legno.
Sicuro? Non è sempre così, infatti, bene o male, intraprendendo qualsiasi percorso futuro, una gran parte della quotidianità appena abbandonata farà il suo ritorno e accompagnerà ogni persona per il resto della vita.
Cosa fare dopo la maturità?
Una domanda che ogni studente si pone e che non sempre riesce a trovare una risposta adeguata. Le soluzioni sono due, con tutte le loro diverse sfaccettature: proseguire gli studi o intraprendere un percorso professionale.
Nel primo caso, l’Università è la scelta più comune. Si prende una materia d’interesse, la si combina il più possibile con le passioni personali e si sceglie il corso di laurea che più si addice. A parole è facile, ma non è così scontato come sembra.
Collegati all’ambito dell’istruzione è possibile scegliere dei corsi di specializzazione. Una volta finita la scuola, nella maggior parte dei casi un istituto a indirizzo tecnico, si vuole mettere realmente in pratica ciò che si ha imparato sui banchi. In diversi casi, infatti, servono dei corsi specifici per permettere a un “maturato” di poter ottenere le competenze per operare in un determinato settore.
Infine, la soluzione a giorno d’oggi più sottovalutata, è intraprendere, fin da subito, un percorso professionale. Che sia un’azienda familiare, un ente pubblico o un’impresa privata, immettersi immediatamente nel mondo del lavoro è una sfida complicata che allontana i giovani dalla quotidianità scolastica.

ESEMPI PRATICI

Per quanto riguardo l’ambito universitario non c’è molto da aggiungere, se non consigliare di armarsi di tanta perseveranza e mettersi in testa che per altri 3 o 5 anni la vita sarà simile a quella scolastica, con un piccolo spiraglio di indipendenza in più e con tanta vita sociale in meno.
Per quanto riguarda i corsi di specializzazione, invece, attualmente, sul mercato provinciale, è presente un’offerta altamente diversificata (visita: corsiepercorsi.retecivica.bz.it per ulteriori informazioni). La possibilità di scelta potrebbe risultare addirittura troppo vasta e, spesso, si rischia di scegliere materie inutili per le proprie ambizioni. I corsi più gettonati sono legati alla professione di agente immobiliare, agente di commercio e artigiano. Nei primi due casi, solitamente, è richiesto un percorso di lezioni che si conclude con un esame finale che fornirà un certificato ufficiale che indicherà la professione raggiunta. È bene ricordare che questi due tipologie di lavoro, solitamente, vengono retribuite a provvigione, di conseguenza in base ai risultati ottenuti. Per quanto riguardo il mondo dell’artigianato, i corsi variano da settori come l’elettronica, l’idraulica o, più in generale, la gestione dei lavori o di un cantiere. Allontanandosi dall’aspetto formativo, le lezioni possono essere viste come punto di incontro tra persone che possiedono gli stessi interessi. Creare una valida rete di contatti può risultare l’arma in più per fondare il proprio business; confrontando le proprie idee, infatti, si possono trovare i giusti stimoli e, perché no, un futuro partner con cui portare avanti il proprio progetto. Collegandosi a tale discorso, è bene introdurre un’altra possibilità professionale, ovvero quella di “inventarsi” il proprio lavoro, ciò a cui punta sempre più la giovane generazione, stufa del posto standard. Grazie all’ausilio della tecnologia e dei nuovi mezzi di comunicazione, nascono così nuove figure come gli youtubers, i gamer e i food blogger, i quali stanno avendo molto successo a giorno d’oggi.
È bene tenere a mente, però, che entrare subito nel mondo del lavoro, come già detto precedentemente, è una sfida molto complicata, ma che può portare a numerose soddisfazioni personali e formative.

VANTAGGI E SVANTAGGI

Per quanto riguarda i percorsi universitari, gli svantaggi si legano particolarmente all’impossibilità di recepire uno stipendio per ulteriori anni. Un supporto familiare o dei lavoretti part-time potrebbero rappresentare la giusta soluzione. D’altro canto, una volta finiti gli studi si avranno molte porte aperte per trovare il lavoro dei propri sogni, o per costruirsi la propria strada professionale autonomamente.
I corsi di specializzazione renderanno un candidato molto più accattivante ed esclusivo. È bene non pensare, però, che queste certificazioni possano essere considerate dei sostituti alla laurea, tuttavia, assumono un valore aggiuntivo se abbinati ad un percorso universitario.
Un immediato lavoro permette di avere dei guadagni diretti, ma una minima possibilità nello scalare le gerarchie e conquistare un posto di spessore all’interno dell’azienda in cui si lavora.
Come ultima folle possibilità è presente quella di conciliare tutte e 3 le attività, decidendo di frequentare l’università, lavorare e seguire dei corsi di specializzazione, costruendo, così, un ottimo Curriculum Vitae, ma sfiorando la crisi nervosa.
In ogni caso: buona fortuna e ricordate che l’impegno e la dedizione pagano sempre!

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